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Associazione Malattie Sangue ETS
Primo Soccorso: 7 cose che credi di sapere e che invece sono sbagliate
In un’emergenza i primi minuti sono decisivi. Sapere cosa fare, ma soprattutto cosa evitare, può davvero fare la differenza.
Tutti pensiamo di sapere cosa fare in un’emergenza. Abbiamo visto film, letto qualcosa online, ascoltato racconti o consigli tramandati nel tempo. Ma molte convinzioni sul primo soccorso sono errate e, in alcuni casi, possono persino peggiorare la situazione.
Ecco i 7 errori più comuni spiegati in modo semplice, chiaro e utile.
“Sta solo tossendo, gli do qualche pacca sulla schiena”
Se una persona tossisce, significa che le vie aeree sono parzialmente ostruite e il corpo sta già cercando di liberarle autonomamente.
In questi casi le pacche sulla schiena non aiutano e possono spingere il corpo estraneo più in profondità. Se la persona riesce a tossire, lasciala tossire. Intervieni solo se la tosse diventa inefficace o se la persona non respira.
“Lo porto io in ospedale, così arriviamo prima”
È un istinto comprensibile, ma spesso sbagliato. Spostare una persona in emergenza senza attrezzature adeguate può aggravare lesioni, soprattutto a collo e colonna vertebrale.
La scelta corretta è chiamare subito il 112 e seguire le indicazioni dell’operatore sanitario.
“Ha una crisi epilettica, metto qualcosa in bocca”
Questo è uno dei falsi miti più diffusi e pericolosi. Durante una crisi epilettica non bisogna inserire nulla in bocca.
La cosa corretta è proteggere la persona da urti e cadute, allontanare oggetti pericolosi e attendere che la crisi termini. Se dura più di 5 minuti, chiama il 112.
“Il defibrillatore è pericoloso”
I defibrillatori automatici esterni, chiamati DAE, sono progettati per essere utilizzati anche da persone senza formazione sanitaria.
Il dispositivo analizza autonomamente il ritmo cardiaco e guida l’utente passo dopo passo. Usarlo in caso di arresto cardiaco può aumentare le possibilità di sopravvivenza.
“Sta respirando, quindi è fuori pericolo”
Non sempre è così. Una persona incosciente che respira può comunque rischiare il soffocamento a causa della lingua, del sangue o del vomito.
In questi casi è importante posizionarla in posizione laterale di sicurezza e monitorarla fino all’arrivo dei soccorsi.
“Il massaggio cardiaco fa male, meglio aspettare”
Il massaggio cardiaco può causare lesioni, ma in caso di arresto cardiaco non intervenire è molto più pericoloso.
Ogni minuto senza rianimazione cardiopolmonare riduce le possibilità di sopravvivenza. Le costole possono guarire, il cervello senza ossigeno no.
“So già cosa fare, non ho bisogno di un corso”
Leggere un articolo è utile, ma non sostituisce la pratica. Le manovre di primo soccorso si apprendono davvero con esercitazioni guidate e simulazioni realistiche.
Un corso certificato permette di acquisire sicurezza, lucidità e capacità di intervenire senza panico.
Conoscere cosa non fare può salvare una vita
In un’emergenza i primi minuti sono fondamentali. Evitare comportamenti sbagliati aiuta a proteggere chi ha bisogno di assistenza fino all’arrivo dei soccorsi.
Formazione professionale AMS
AMS organizza corsi di primo soccorso per privati, aziende e operatori sanitari con percorsi aggiornati, pratici e professionali.